RITIRO SPIRITUALE ED ELEZIONI - Come vivere questi momenti con consapevolezza e determinazione
- Ruggiero Rutigliano
- 9 mar
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 10 mar
Stadera n. 166 – Gen/Feb 2026
Le elezioni sono un po’ come il “ritiro spirituale” per il governo, nazionale, regionale o comunale che sia. Perché è un momento in cui si tirano le somme sui risultati raggiunti a fronte delle promesse elettorali fatte e le défaillances di settori particolari o generali e si cerca di programmare al meglio il futuro percorso politico e partitico.
Il 23 e 24 novembre u.s. ci siamo recati alle urne per eleggere il nuovo Consiglio regionale pugliese. Dopo il doppio mandato di Emiliano ancora nella regione Puglia sono evidenti problematiche serie: sanità, sicurezza ed ambiente.
Dal 8° rapporto GIMBE riguardo la sanità, se teniamo conto che circa 85% del budget regionale è usato per questo settore, la Puglia è quartultima nella mobilità interregionale con oltre 230 milioni di euro di spesa della regione per pagare le prestazioni sanitarie in altre regioni, soprattutto quelle del nord come Lombardia e Veneto. Inoltre vi è un’insufficiente presenza ed attività delle Case della comunità (circa 1%). Infine occorre tener conto che, con un tasso di fertilità al circa 1,2% per coppia (dato nazionale), la popolazione italiana, e pugliese di conseguenza, sta diventando sempre più anziana e ciò richiederà sempre più nei prossimi anni un’assistenza sanitaria sempre maggiore e più accurata ovvero sempre più medici, infermieri ed OSS (che dovrebbero essere giovani, ma che diminuiscono sempre più; è, purtroppo, un circolo vizioso!).
Pur migliorando di poco la percezione generale di sicurezza nella nostra regione, si registrano tassi di mortalità stradale più alti della media nazionale, soprattutto tra i giovani (15-34 anni; dati 2023/2024). Le province di Taranto e Foggia risultano quelle con la più alta percentuale di rischio di crimini percepito ed effettivo, soprattutto in riferimento a donne, anziani e residenti nelle grandi città, mentre la nostra provincia rientra nella media regionale, pur restando, quella regionale, nel complesso al di sotto di quella nazionale (rapporto BES territori 2023 Puglia).
La Puglia sta anche affrontando una crisi idrica gravissima: si stima che i danni nelle campagne possano superare il miliardo di euro. Inoltre il tasso di dispersione nelle reti supera il 30%, un dato critico che penalizza ulteriormente la disponibilità per usi civili e agricoli. La scarsa disponibilità di acqua negli invasi ha portato la Giunta regionale ad approvare un piano di emergenza per il biennio 2024-2025.
C’è poi il nodo ILVA: la situazione dello stabilimento siderurgico rimane al centro del dibattito per il conflitto tra salute e produzione. Ad agosto 2025 è entrata in vigore la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), della durata di 12 anni, che autorizza una produzione fino a 6 milioni di tonnellate/anno ancora basata sul ciclo del carbone. Le nuove prescrizioni non fissano date certe per lo spegnimento degli impianti a carbone, lasciando la transizione verso l'idrogeno o l'elettrico senza scadenze definite.
C’è poi la questione PNRR con il 69% dei fondi non ancora spesi a meno di un anno dalla scadenza dei finanziamenti.
Tante sono le criticità ereditate da Decaro, ma la Puglia può contare su una economia solida che tra il 2021 e il 2024 ha fatto meglio di altre economie regionali, anche del Centro-Nord. L’export per l’agroalimentare è sicuramente un punto di forza così come lo è il turismo che attira sempre più visitatori internazionali. La nostra regione è inoltre leader nelle rinnovabili e può contare sul Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) che esprime eccellenze nel settore aereo.
La nuova amministrazione eredita, quindi, una regione a due velocità: la sfida sarà gestire l'esistente e rompere i "circoli viziosi" del passato, trasformandoli in percorsi virtuosi. Non c'è più spazio per le promesse da campagna elettorale: è il momento di trasformare la forza economica dimostrata negli ultimi anni in benessere concreto per i cittadini, garantendo sicurezza, salute e dignità ambientale. Solo così il "ritiro spirituale" del voto si tradurrà in una rinascita reale per tutto il territorio pugliese.
Auguriamo al nuovo Consiglio regionale un proficuo, efficace e concreto lavoro per rendere la nostra amata regione una terra solare, accogliente, onesta e sicura.
Ruggiero Rutigliano
con il competente contributo di
Emanuele Caldarola



